Testimonianze

Walter

Da uno scritto di don Davide e il ricordo degli amici
In ricordo di Walter

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Qualche giorno dopo, e a migliaia di chilometri di distanza, provo a raccogliere un po’ di frammenti, le macerie di quel terremoto imprevedibile e drammatico che è stata la partenza di Walter da questa terra e da questa vita. Raccogliere, dico, che a rimettere insieme e a ricostruire ci vorrà tempo, è forse il compito che ci aspetta, che ci disponiamo ad assumere nella speranza e nella fede, in mezzo alla tristezza e alle lacrime.

Il primo frammento che raccolgo è legato alla commozione. Alla morte di Walter non si può pensare senza commuoversi, senza sentirsi profondamente coinvolti. Ho raccolto questo movimento interiore nei volti, nelle parole, nei silenzi e nei pianti di tante persone, che tra l’incredulità, la sorpresa, lo sconcerto si lasciavano andare al pianto, o provavano invano a nasconderlo. Uso di proposito al parola “commozione”, perché dice molto di piu’ di quell’emozione che a volte sbiadisce e svapora col passare dei giorni o che si smarrisce e si confonde nei ricordi. Commuoversi è “muoversi con”, muoversi insieme. Nel cuore di tanti, probabilmente di tutti, è nato subito (insieme al comune patire) il desiderio di riprendere il viaggio e la strada. E di farlo insieme. “Cosa possiamo fare adesso? Come ci possiamo sostenere? Come aiutarci a vicenda?”. Credo che la morte di Walter abbia fatto scattare in noi domande così. Certo, per stare vicini a Simona e ai ragazzi; ma anche per non smarrirci, per non perderci di vista. Leggi tutto...

Dall'incontro responsabili di Venezia

Laura racconta il suo incontro con Gesù
'Venite e vedrete'

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Io sono Laura, ho 27 anni, sono un’educatrice e mi sto preparando con Giacomo a vivere il sacramento del Matrimonio. Ho vissuto la mia adolescenza in oratorio, ho avuto la fortuna di avere in parrocchia, in quegli anni così importanti, un don spettacolare che mi ha fatto assaggiare “l’essere Padre” di Dio quando a dodici anni mio papà Paolo lo ha raggiunto e che mi ha aiutata a maturare in me la vocazione della missione, dell’annuncio, della Testimonianza… Come i due discepoli allora ho proprio vissuto quel “lo seguirono”.
Campi scuola, attività in oratorio, catechismo, feste, servizio con i bambini, adolescenti e man mano crescevo…
Poi… varie vicissitudini… qualche discussione con qualche nuovo don che è arrivato alla guida della Parrocchia ed iniziano le domande, i tarli, i dubbi…
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Romania 2014: i ragazzi raccontano

Un servizio che fa crescere
Dio non chiama le persone capaci,
ma rende capaci le persone che chiama

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“Il mio cuore mi conosce meglio di quanto lo conosco io, lascerò parlare il mio cuore”. Solo in questo modo riusciremo, forse, a trasmettere una piccola parte di ciò che questo viaggio in Romania è stato per noi.
Dopo l’incontro con le altre ragazze che avrebbero condiviso con noi l’esperienza, un viaggio lungo e travagliato con tutti i mezzi più disparati e una visita a Bucarest, siamo finalmente arrivate a Stufu, piccolo paesino della Romania. Nonostante fossimo state preparate, quella realtà in cui siamo state catapultate ci ha spiazzate: case fatiscenti, gente che prende l’acqua al pozzo, più “carute” trainate da cavalli che macchine, galline e oche che vagano su strade sterrate… Tuttavia l’accoglienza e il calore delle persone ci hanno fatto subito superare il disagio e la paura iniziali e ci hanno permesso di immergerci nella freneticità della nostra esperienza. Le giornate sembravano durare il doppio: si iniziava con un momento di preghiera e di formazione che, insieme ai biscotti di metà mattina, ci dava la carica per affrontare la parte fisicamente più impegnativa: il Gref, Gruppo Ricreativo Estivo Formativo. Durante questi pomeriggi veniva data ai bambini di Stufu e dintorni la possibilità di divertirsi imparando al tempo stesso il segreto della felicità, ovvero una vita fondata sui valori veri. Leggi tutto...

Carcere della Giudecca 2014

Stralci di testimonianze dell'esperienza in carcere
Pensare diverso

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Non farò la cronistoria delle giornate dal'8 al 19 agosto, non seguirò l'ordine diacronico degli eventi, non ne sarei in grado, cercherò semplicemente di cristallizzare su una pagina bianca ciò che ho vissuto e provato.
Credevo che dentro al carcere avrei trovato soltanto tristezza, desolazione, buio, rumore di chiavi e cancelli che si chiudono alle spalle, tensioni, aggressività, diffidenza.
Credevo che la mia realtà, il mio mondo, la mia vita di donna libera non si sarebbero mai incontrati con la realtà delle donne del carcere.
Credevo che la mia esistenza sarebbe rimasta separata, distante e lontana da ciò che mi avrebbe circondata. Mi sbagliavo, non è andata affatto così.
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Carcere della Giudecca 2013

Testimonianze delle ragazze sull'esperienza carcere 2013
Occhi pieni di amore

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Difficile trovare le parole giuste per esprimere l’intensità dell’esperienza vissuta come volontaria nel carcere della Giudecca. Difficile perché le sensazioni, le emozioni, le relazioni vissute in quei giorni sono troppo grandi e troppo belle per essere spiegate nella loro totalità. Il primo impatto con la realtà del carcere non è stato semplicissimo!
Arrivavo da casa appesantita da tutti quei pregiudizi, quelle paure che si mettevano come un muro tra me e questa nuova esperienza.
Eppure è bastato un attimo per abbattere questo muro che sembrava insormontabile!
Appena incontrate le ragazze del carcere ogni paura è passata e si è creato subito un bellissimo clima di serenità e amicizia che è durato per tutta la settimana, migliorando sempre più. Le attività svolte insieme, i balletti, le risate, le paure, le storie dolorose sia per chi le racconta sia per chi le ascolta… tutto è servito per crescere insieme!
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Posta dal carcere

Lettere dalla Giudecca: le detenute scrivono alle ragazze
Guardo la notte: in ogni stella una di voi

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Dal 9 al 18 agosto... sono giorni che sono volati, come foglie al vento, ma accarezzate da una leggera brezza, dolce e delicata! Giorni che noi detenute abbiamo aspettato con ansia. Se guardo il calendario, non è passato neanche un mese da quando le volontarie se ne «sono andate», ma dentro me, nella mia testa, sembra passata un’eternità...
Sono arrivate in punta di piedi, dentro questa struttura e nei nostri cuori, molto probabilmente per tante, compresa me, in modo inaspettato. Con dei «piccoli» gesti ci hanno fatto sentire importanti, speciali e capite da qualcuno.
Credevano in noi come non tutte le persone sanno o vogliono fare, e senza chiedere niente in cambio, anzi dandoci tanta di quella gioia e speranza che stando in carcere, in troppi momenti della giornata vengono a mancare!
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Carcere della Giudecca 2012

In carcere per gettare semi di carità
Cose nuove fioriscono già

La Giudecca, il carcere della Giudecca, si presenta come una normale porta, seguita da piccoli scalini sormontati da una passerella di ferro ricoperta da un sottile tappeto rosso. Ma è quello che segue ciò che veramente mi è rimasto impresso quel pomeriggio del 9 agosto quando, io e le mie compagne, stavamo aspettando di poter accedere all’interno della struttura. Davanti a noi si stagliava il blindo che delimita la soglia tra prigionia e libertà, tra costrizione e cambiamento...
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Gambassi 2012

Risonanze dell'incontro Giovani 2012 a Gambassi (FI)
Una fede tutta da ri-giocare!

Ho provato questa esperienza dell'incontro giovani a Gambassi e che dire... ne sono rimasto davvero entusiasta!!! Tutto è iniziato con la proposta di una mia amica che è all'interno dell'equipe che organizzava l'evento e, devo dire la verità, lì per lì ero un po' titubante, ma poi ho scelto di fidarmi e sono partito =).
Eravamo circa 27 persone e subito mi ha colpito la disponibilità di ognuna di queste di "lasciarsi conoscere" e, si insomma,
la voglia di instaurare subito un rapporto di amicizia. Leggi tutto...

Testimonianza fine e inizio vita

Una prova di vita vissuta con fede
Là dove c'è il dolore il suolo è sacro

La fine di una vita, quella di mio padre, che non so quando avverrà, mi ha costretto a confrontarmi con riflessioni di vario genere. Il “binomio” tra vita/morte fa parte dello scontro esistenziale che mi sconvolge. E’ all’interno di questo binomio che sto riscoprendo la significatività della morte e della vita. Il mondo che ci circonda con il suo pensiero ci porta a dissociare la vita dalla morte mediante l’individualismo e l’isolamento, e la morte la si affronta da soli. Essa è “desacralizzata”, in modo da spegnerne anche il senso simbolico – religioso. Leggi tutto...

Missione

Un'infermiera a Chirundu - Zambia
E' una notte come tutte le altre

"È una notte come tutte le altre notti.
È una notte che profuma di avventura.
Ho due chiavi per la stessa porta,
per aprire al coraggio e alla paura."
(Jovanotti)


Tanti desideri, tanta gioia per l'avverarsi di un sogno. Tante aspettative, ma anche tante paure e dubbi mi hanno accompagnata nel viaggio di andata verso Chirundu, mia destinazione per un mese.

Il 17 ottobre alle 6.50 la terra africana ci ha accolto; abbiamo attraversato il traffico infernale di Lusaka, visitato mercati e negozi caotici per poi prendere la meravigliosa strada per Chirundu, villaggio a circa due ore di jeep di Lusaka, capitale zambiana.

Si arriva nel tardo pomeriggio: è già buio, qui le giornate sono corte, ma l'accoglienza è calorosa.
Dal primo giorno mi sono sentita a casa, come se fossi sempre stata li...
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Bossico 2012 ragazzi

'In missione ragazzi' testimonianza di Letizia
Da Bossico al Myanmar

Il 6, il 7 e l’8 gennaio a Lovere noi ragazzi con le nostre famiglie siamo andati in ritiro spirituale. Dalla 3°elementare in su abbiamo trascorso questi tre giorni a Bossico.
Facendo un ritiro a parte, la giornata si svolgeva così: la mattina ci si svegliava con la musica e ci si vestiva per andare in cappella a fare la preghiera che apriva la giornata. Subito dopo si faceva colazione e la mattina, dopo aver pulito il refettorio e lavato le tazze, ci riunivamo per un incontro insieme ad alcuni ospiti: le suore birmane. Leggi tutto...

Esercizi Spirituali Famiglie Lovere 2012

Testimonianza di un momento di intimità col Signore provato agli esercizi spirituali
Ogni lacrima un peso in meno che se ne andava

A differenza di altre volte, sono arrivato a Lovere con il bisogno di parlare con Dio. Sarà per la crisi dei 40 anni, chi sa, ma avevo proprio bisogno di fare ordine in me stesso. Mi accompagnava un senso profondo di “inadeguatezza”, inadeguato come Marito, come Padre, come Cristiano… Il senso di oppressione era forte. La figura su cui abbiamo riflettuto era quella del Re Davide.
Avevo una considerazione di questo personaggio molto vaga. In pratica, visto che sono una capra nella conoscenza della Bibbia, non sapevo chi fosse.
Dio ha cominciato la sua opera in quel momento. Ha cominciato a parlarmi sul serio. Leggi tutto...

Missione

A meno di due mesi dal ritorno inizia il count down, ed emozioni contrastanti mi muovono ogni giorno... (da Laura in missione a Chirundu, Africa)
Tempo del raccolto

Ho sognato e sperato per giorni che arrivasse questa fase... le fatiche, la costanza, la trasparenza, l’umilta’, a solarita’, il sostegno disinteressato, l’empatia, il desiderio di qualcosa di più nel rispetto delle persone con cui sto vivendo questa esperienza... mi stanno regalando un raccolto più prosperoso di quanto potessi immaginare.
Sono felice, sono molto felice, sono orgogliosa e soddisfatta per quello che sto facendo, ed ora mi godo la gioia del vedere relazioni, proposte organizzative, suggerimenti educativi che ho seminato in questi 4 mesi prendere forma, divenire quotidianità a favore delle ragazze, delle bimbe, della gente che incontro ogni giorno e che in questo periodo sento come mia famiglia adottiva. Leggi tutto...

Missione

Laura, da settembre 2011 a Chirundu, un villaggio dello Zambia, continua a scriverci...
Un caldo Natale

Sono molto in difficoltà, vorrei rendervi partecipi del calore - e vado oltre i 42 gradi all’ombra climatici - del mio Natale di quest’anno.
Parlo di una messa di mezzanotte vissuta dalle 20.30 alle 23.00 vicino alle poche bambine rimaste in orfanotrofio, le altre fortunatamente sono tornate nei villaggi, entrata in chiesa loro mi hanno chiamata, mi volevano con loro in questo momento così difficile.
Nei giorni precedenti abbiamo ideato, costruito e modificato, in base ai materiali a nostra disposizione, il presepe. Abbiamo ascoltato ed imparato qualche canzone di Natale in inglese,
abbiamo cercato di distrarci a vicenda, di sentire un clima di Amore Natalizio.
Anche per me non è stato facile trascorrere il primo Natale lontana da casa, dalla mia famiglia, dai miei amici e da tutte le persone che mi hanno ricordata e hanno raccomandato ai miei familiari di salutarmi, eppure sono stata molto serena, ho trascorso un Natale quasi essenziale, perchè grazie alla creatività e al desiderio di renderci felici a vicenda ho comunque vissuto un bel pranzo di Natale, ho ricevuto e fatto qualche dono. Sembra impossibile emozionarsi per una saponetta o un libro o vestiti già tuoi, provenienti da casa e spediti, eppure credetemi... mi è accaduto! Leggi tutto...

Missioni di carità

Visita dei giovani alle suore anziane di Castegnato a Brescia
Un pomeriggio diverso dal solito

Quando Catia mi ha invitato a un pomeriggio diverso dal solito ho risposto istintivamente sì senza sapere bene come si sarebbe svolta la giornata, senza pensarci ho detto il mio sì, ora sono consapevole che il Signore ha parlato al mio cuore e mi ha fatto dare quella risposta. Un pomeriggio diverso dal solito, si parte presto e appena arriviamo a Castegnato ci accoglie una suora e il suo sorriso mi ha scaldato il cuore in una giornata uggiosa...
Subito dopo la superiora arriva e inizia a chiederci cosa facciamo nella vita, ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che entrando nel salone dove erano riunite tutte le suore siamo stati accolti da un caloroso applauso, subito ho pensato:"perché? non stiamo facendo niente di speciale
siamo solo venuti a salutare quelle piccole grandi donne che hanno dedicato tutta la loro vita al Signore”. Leggi tutto...

Missione

Laura ci scrive dallo Zambia dove starà per sei mesi
Ad un mese dalla partenza...

Oggi sabato 22 ottobre 2011 inizio il mio secondo mese qui a Chirundu, Zambia, Africa.
Dentro di me motivazioni e desideri mi spingono a portare avanti questa esperienza di carità, di vita, di servizio, con lo stesso entusiasmo dei primi giorni… nonostante il caldo e la nostalgia di casa che inizia a farsi sentire.
Eppure ogni mattina, quando alle 5.20 mi sveglio per scendere in parrocchia per la Messa sento che ne vale la pena.
La nostalgia è un buon sentimento… l’ho scoperto qui… ci rende consapevoli di aver fatto un passo utile alla nostra vita, che la migliora, che ci fa crescere, che ci mette alla prova e ci ricorda di non esser scappati, di non esser partiti per paura di restare nel poprio contesto...
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Romania 2011

Giornate di animazione dei bambini in un villaggio della Romania
Questa carità troppo mi piace

“Non è possibile allargare il cuore a tutto il mondo, se non si va al fondo del valore di ciascuno. Non è possibile vivere una fraternità profonda con uomini di luoghi, culture e condizioni diverse, se non conosciamo il cuore dell'uomo, il nostro cuore.” Bello vero? Quando ho letto per la prima volta queste poche frasi sul sito delle suore di Maria bambina di Lovere era già da un po' di tempo che pensavo che un giorno avrei voluto partire per un paese di missione, il Brasile magari, ma era qualcosa di molto più simile ad un sogno di evasione che non a un progetto concreto, un volersi cercare altrove. Queste parole però mi avevano colpito perché, a differenza di tante altre associazioni di volontariato, non mi veniva proposto di imparare una lingua o una cultura diverse dalla mia per prepararmi a questo tipo di esperienze, ma di partire dalla conoscenza del mio cuore per scoprire dove cercare il valore dell'altro, e il mio. E così mi sono buttata... Leggi tutto...

Preado 2011

Testimonianza di un'animatrice
Essere 'donne di cielo' ci rende felici

Si potrebbe pensare che due giorni non siano sufficienti a creare nuovi rapporti e amicizie tra delle persone. lo invece ho avuto più volte la prova che questo non è assolutamente vero e il fine settimana a San Martino con le "Pazze di Gioia" è stata sicuramente una conferma.
Come ragazza mi ritengo molto fortunata, perché a diciotto anni sono riuscita a vivere l'esperienza del campo scuola da due punti di vista diversi, ma non così lontani fra loro: quello della bambina e quello dell'animatrice...

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Missione 2010

Testimonianza dell'esperienza in Zambia
Una sensazione di ricchezza interiore mai sperimentata prima

Avevamo tanto immaginato il villaggio di Chirundu, i suoi volti e noi in mezzo a loro. Avevamo anche tanto pensato a quanto sarebbe stato difficile affrontare un’esperienza simile e questa difficoltà ci spaventava. Effettivamente, il nostro primo incontro con le bambine dell’orfanotrofio Mudzi Wa Moyo (villaggio della vita) ci ha un po’ disorientate: settanta bambine, con settanta nomi completamente diversi dai nostri e con settanta visi per noi difficili da riconoscere, ci hanno accolto con così tanto entusiasmo da travolgerci e un po’ intimorirci... Leggi tutto...

Romania 2010

Testimonianze dell'esperienza in Romania
Che bello ogni giorno potersi donare e vivere la bellezza di poter condividere la profondità del sacrificio

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Romania.
La parola mi è piombata addosso come la pioggia in un giorno di acquazzoni intensi.
La prima reazione è stata di un no, secco e deciso. Dopotutto il primo pensiero che uno fa è: Romania?! Cosa c’entra con me la Romania? Questa domanda può essere molto legittima, ma il vero problema, penso, è il chiedersi: io temo la Romania? Forse si, forse no. Dipende da persona a persona ma ciò che accomuna tutti è ritenere la Romania, un paese di disperati e delinquenti. Per fortuna che il Signore ci ha fatto diversi! Per poter raccontare la mia missione in questo paese così misterioso, credo sia opportuno partire dall’inizio.
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Cesano Boscone 2010

Alcune riflessioni degli adolescenti dopo la settimana a Cesano Boscone all'Istituto Sacra Famiglia: centro per persone con handicap grave
Solo il fatto che viviamo deve renderci felici

Qui a Cesano ho 'imparato' a vedere la vita con occhi diversi.
Ho imparato che con la mia vita posso dare vita e che se conosci il tuo cuore impari a conoscere il cuore degli altri; che la tristezza è un regalo di Dio per farti trovare di più perchè vuole che tu non ti accontenta; che Dio non è invidioso della nostra gioia, anzi..!
L'incontro che mi ha segnato di più è stato quello dell'altro ieri, perchè la domanda 'perchè vale la mia vita'? mi ha messa alla prova non trovando una risposta, neanche confrontandomi con gli altri miei compagni.
Incontrando Jacopo (il ragazzo a me affidato) ho imparato ad apprezzare di più la vita: con la sua semplicità e dolcezza mi ha catturato il cuore. Mi ha insegnato che solo con uno sguardo e un sorriso il cuore si riempie di gioia..
Lo ringrazio per tutti i sorrisi che mi ha regalato, per la pazienza che ha avuto con me all'inizio, quando non riuscivo a capirlo.
Devo ringraziare sr Marianna che ci ha dato l'opportunità di vivere questa esperienza davvero unica e i miei compagni d'avventura.. In questa settimana mi sono molto divertita con loro, mi sono affezionata, scherzando ma anche discutendo sulle tematiche proposte.
Sento di tornare a casa con qualcosa in più di quando sono partita.
Aura
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Carcere Venezia 2010

Testimonianza di Marta dopo l'esperienza in carcere a Venezia
Non si vede bene che col cuore

Un giorno qualsiasi, uno dei tanti, una suora della mia parrocchia mi ha detto: “Alcune suore del mio ordine organizzano un’esperienza per giovani in carcere!”.
Inizio ad informarmi, c’era qualcosa che mi attirava… sentivo una forza dentro che mi sussurrava al cuore di andare, di non perdere il treno; perché nella vita ci sono treni che passano una volta sola.
E allora dico il mio SI! Accetto vado dieci giorni alla Giudecca a vivere un’esperienza di formazione alla carità operosa in carcere!
Passavano i mesi e l’8 agosto si faceva sempre più vicino e nel frattempo si ingrandivano alcuni punti interrogativi nella mia testa; ma non ci facevo molto caso… li lasciavo lì, sicura che avrei avuto risposte.
Così arriva l’8 agosto: si parte! Arrivata al convento vengo accolta da sorrisi, baci e abbracci..“che bello” penso, “sono proprio fortunata.”; incontro le altre ragazze e il ragazzo con cui condividerò l’esperienza, suor Marisa, suor Gabry, suor AnnaMaria e suor Maria Do Carmo; nei volti e negli sguardi si intravede curiosità, un po’ di tensione, ma tutti gli occhi brillano..c’è nell’aria un profumo nuovo...
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Meeting Adolescenti 2010

Alcune preghiere della Veglia notturna del Meeting adolescenti 2010
C'è di più!

"Signore, ti regalo il sonno mancato questa notte per venire a parlare con te. Spero di trovare sempre il tempo per farlo..."

"Grazie Gesù, perchè come un fratello più grande mi proteggi sempre e mi sei di esempio. Questo meeting mi ha aiutato a riflettere su quelli che sono i miei obiettivi e ora ho capito che voglio trovare il mio 'di più'! Perchè so che c'è anche per me!"

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Convegno giovani 2010

Testimonianza su 'La più bella cosa' Convegno giovani 2010
La più bella cosa... è il Convegno!

Cosa ti viene in mente se ti chiedo di dire qual'è la più bella cosa?
Le risposte saranno molte e diverse, ma in fin dei conti avranno tutte qualcosa in comune.

Le nostre Suore di Carità, “per inclinazione amanti della gioventù”, insieme alla loro équipe Giovani per la Carità, per il Convegno 2010, hanno scelto il tema della
Bellezza per far riflettere i 150 giovani (dai 18 ai 28 anni), che sono arrivati a Lovere da tutta Italia.
Questi ragazzi, universitari, laureati, occupati e disoccupati, hanno voluto assaggiare una fetta di bellezza diversa da quella che tutti i giorni la TV cerca di martellarci in testa e ci somministra in diverse salse, più o meno appetitose.
Immagini perfette, veline, colori brillanti, vestiti assolutamente-firmati-che-se-non-li hai-sei-fuori-dal-giro, fotomodelle anoressiche-niente-cellulite-trucco-impeccabile, scarpettina-trendy-sempre e il cell-ovviamente-Touch-e-che-si-connetta-veloce-ad-internet,TAC!
Ecco tutto quello che ci vogliono far credere…ecco il minestrone di falsa bellezza che ci imboccano ogni giorno e che soprattutto confonde i nostri ragazzi e adolescenti (per non dire “anche gli adulti”).
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Letizia Maria

Letizia Maria è vissuta 35 minuti. La sua storia raccontata da Mauro ed Eleonora
Un tesoro in cielo

Come fare a mettere per iscritto una storia che ci ha cambiato e che ci sta cambiando così tanto la vita? Mi sembra un po’ impossibile…
Mi sembra impossibile che delle parole possano esprimere i moti dell’animo e dello spirito che ci hanno attraversato in questi mesi; che possano riuscire a comunicare la grandezza del nostro dolore e al tempo stesso la potenza di una Forza più grande di noi che ci ha piano piano sollevati e condotti per mano.

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