A D. ANGELO BOSIO

Molto R.do Padre Spirituale, Non ho potuto più resistere alle interne ispirazioni che il Signore mi dava di riformare la mia vita, stendendo un metodo di vita per il quale io potessi veramente piacere al mio dolcissimo Sposo e diventare Santa. L’ho fatto secondo le ispirazioni che ho avuto, e ho messo senza nessun ordine tutto ciò che mi sembrava più opportuno per la mia santificazione. Ora lo mando a lei, perché veda se le pare cosa adatta per me…Le assicuro che conla grazia del Signore ho ferma volontà di fare il possibile per metterlo in pratica esattamente. La prego poi di aggiungervi tutto quello che io avessi tralasciato, e che Ella conosce vantaggioso per la povera anima mia. Se poi qualche cosa non sembrasse a Lei adatta per me, la cancelli, ché sono contenta, specialmente riguardo alle penitenze. Io le ho voluto mettere perché mi sentiva spinta così. Se queste procedessero poi o dal mio amor proprio, o dal demonio che cercasse con ciò di impedire il maggior bene, in questo caso amo anch’io che me le neghi. Faccia quello che crede innanzi a Dio, ed io sarò contentissima di tutto. Mi raccomando per carità alle sue orazioni: è tempo questo per me di qualche croce, perciò ho bisogno estremo delle sue orazioni.

Sua Serva e Figlia in G. C. BORTOLAMEA CAPITANIO. Lovere, 26 Febbraio 1826. (Scr I, 74)