Gesù amabilissimo,
ecco la tua serva povera giunta al colmo della sua felicità.
Ora non ho più niente da desiderare.
Tu, il Re del cielo e della terra,
mi scegli per tua sposa amata, per sempre.
Perciò, con il cuore penetrato da sincera gratitudine,
anch’io scelgo te solo come mio Sposo.
Tu, Gesù mio amatissimo,
d’ora innanzi sarai il Signore della mia anima, del mio cuore,
del mio corpo, dei miei affetti, di tutta me stessa.
D’ora in poi non mi considererò più mia, ma tutta tua,
tutta interamente.
L’anello che mi unisce a te sia l’Amore…
I miei ornamenti di sposa siano l’umiltà, la carità, la povertà, l’obbedienza.

Fai di me quello che più ti piace.
Non temo nulla poiché sono Sposa di Gesù.
Sì, sono tutta tua.

(Offerta per il voto di Castità verginale perpetua - Scr III, 692)