Gli amici

«Don Angelo Bosio fu per me un amico sincero, una guida illuminata, ma sempre discreta.
Con rispetto e delicatezza egli ascoltava in profondità quel che gli comunicavo di quanto Dio andava suggerendo nella mia vita e mi aiutava così a riconoscere la sua volontà. Quel che mi premeva era verificare se il cammino che stavo percorrendo seguiva le strade di Dio oppure le mie.

È tanto facile chiamare ‘cose di Dio’ i propri progetti, seguire persino un ideale di santità che è più nostro che suo...
lo comprendevo che sarebbero state veramente feconde le opere compiute nella carità di Gesù, e perché questa abitasse in me, il cuore andava purificato da altre intenzioni... Per fare questo avevo bisogno di aiuto.

Era un’amicizia nel Signore, una guida e un sostegno nel cammino...
Questa, privilegiata per discernere la volontà di Dio su di me; altre poi se ne aggiungevano, per aiutarsi, consigliarsi, stimolarsi a seguire il Signore. Perché quando segui il Signore non puoi farlo da sola.


Viene spontaneo desiderare di unirti in qualche modo ad altri, che stanno facendo lo stesso cammino e, nello stesso tempo, non puoi fare a meno di invitare le persone che ti sono vicine a farlo con te.
Per me ci sono state le Compagnie, le Pie Unioni: era il nostro modo di essere uniti nella preghiera, nell’impegno spirituale, nel servizio di carità...»
(Pellegrinaggio alle Origini. Rievocazioni)

Lettera a Don Angelo Bosio (Scr 1,74)

Lettere ad alcune amiche