«Mio buon Gesù so che l’amore per te
non va mai disgiunto da un vero amore per il prossimo;
perciò io, Bartolomea di Gesù,
desiderando in tutto darti gusto,
faccio voto di usare al mio prossimo tutta la carità
tanto spirituale, quanto corporale,
in tutto ciò che potrò adoperarmi.
D’ora in avanti tutto ciò che Dio mi ha concesso
non lo considererò più mio, ma tutto datomi
per impiegarlo a vantaggio del mio prossimo.
La vita, la salute, il talento, i pensieri, le parole,
le azioni, la roba, e tutto quanto potrò avere in mio potere,
lo rivolgerò al vantaggio e sollievo
dei miei cari fratelli.

Ogni volta che mi presenterò ai piedi di Te, Crocifisso,
non mi dimenticherò mai dei poveri peccatori,
anzi ti importunerò tanto e ti pregherò
con tanta insistenza per la loro conversione,
che non potrai negarmi questa grazia.

Mi terrò molto cari i giovani, soprattutto quelli più lontani da te.
A questi correrò dietro instancabilmente,
cercherò tutti i mezzi per entrare nei loro cuori, e condurli a te.
Se le mie attenzioni non gioveranno, non mi stancherò,
anzi raddoppierò le cure;
e non cesserò finché non li vedrò tutti tuoi.

Per gli ignoranti non risparmierò fatica
Quel poco che ho imparato,
anch’io con carità e pazienza glielo insegnerò,
e non mi sdegnerò di andare io stessa a ricercare
tutte quelle persone che avessero bisogno d’essere istruite,
e verso queste avrò le più delicate attenzioni.

I poveri ammalati saranno la delizia del mio cuore
Li visiterò tutti più spesso che potrò,
sarò verso loro operativa con parole e opere,
prestando loro i più vili e schifosi servizi, soccorrendoli
più che potrò, ed assistendoli instancabilmente;
quanto le mie circostanze e l’obbedienza mi
permetteranno, fino in punto di morte.

Per le anime che ancora sono nel Purgatorio
avrò viscere di pietosa carità,
ogni giorno pregherò per loro
e ogni lunedì lo offrirò interamente a loro vantaggio.


Soccorrerò più che potrò i poveri
Procurerò di conoscere quelli che sono veramente bisognosi,
e a questi farò sentire più largamente la mia carità.
Risparmierò a me stessa tutto il superfluo
tanto nel cibo quanto nel vestito, e mi ridurrò al puro necessario,
per poter con ciò soccorrere maggiormente i poveri,
e e se per amore loro mi toccasse soffrire la fame,
mi sarà caro e ti prometto che lo farò.
qualora per amor di essi mi toccasse a soffrir
di fame, , e vi prometto che lo farò.
Dove io non potrò arrivare, conoscendo un vero bisogno
non mi vergognerò di cercare la carità per altri,
e procurerò ad ogni maniera di soccorrerli.


Mio caro Gesù, tutto ciò ti prometto,
anzi aiutata dalla tua grazia ne faccio voto,
ma tu per carità aiuta la mia debolezza.
lo sono uno strumento povero, indegno, incapace di tutto:
se tu vuoi qualche cosa da me, devi fare tutto tu,
altrimenti io ti guasterò tutte le tue opere più belle.
Però ti prego, trionfa in me con la tua potenza,
fa’ vedere che lo strumento più vile nelle tue mani onnipotenti
può fare le cose più grandi.

lo diffido affatto di me stessa, ma confido totalmente in te.
Questa dolce confidenza mi anima, mi dà coraggio
e mi fa sperare di ottenere tutto da te.
Sì, mio Dio, sempre diffiderò di me stessa, ma sempre confiderò in te.
Nelle opere più difficoltose, pesanti, disperate,
confido nella tua bontà di potervi riuscire felicemente.
Appoggiata in questa dolce confidenza,
ardirò anche, in caso di vera necessità, di affrontare i pericoli,
sicura che tu hai cura della tua serva, e non permetterai la sua rovina.
Aiutami, o buon Gesù, che io mi voglio impegnare assai per le tue care creature,
e ciò per tuo amore.

E mentre io penserò al bene altrui, sappi, o mio caro Sposo,
che la cura di me stessa l’affido interamente a te.
Pensa tu ai miei bisogni, alle mie necessità, e soccorrimi,
stammi sempre vicino, sradica dal mio cuore i vizi, piantavi le virtù,
fammi santa, che in te tutta mi abbandono,
né più cosa mia mi credo, ma tutta cosa tua.

Maria SS., a te mi raccomando di cuore,
insegnami tu ad amare il prossimo, dammi i mezzi di soccorrerlo,
Caro S. Luigi, che tanto hai fatto per il tuo prossimo,
dammi il tuo bel cuore caritatevole, perché io pure possa essere tua vera imitatrice.
Santi tutti del cielo pregate Gesù per me. Amen.
Omnia possum in eo qui me confortat».

(Voto di carità - Scr III, 697-700)